.. una VITA contro il bullismo!

Missione: “Oscar "NO AI BULLISMI con un aiuto CONCRETO ai GIOVANI" di Crv-ACR -Onlus di fatto
https://www.acraccademia.it/Il%20Triangolo%20Lariano%20pag%201.html
tp://www.acraccademia.it/NOVITA'.html - http://blog.libero.it/acrcrvdifatto/ svolge un’attività socio-culturale di prevenzione al BULLISMO. -‘dal 1987 ad oggi ”.. combatte le DEVIANZE GIOVANILI-il Cyberbullismo e "Bulli e Bullismo.. Vandali e Vandalismo” con l'OSCAR e crea protocolli d’intesa, tra operatori sociali, Associazioni, e Comitati. Breve Storia del Concorso di poesia/arti e mestieri OSCAR: Nasce nel 1987 a Milano, da un'intuizione di Sergio Dario Merzario, Rio, Semenza, Maderna e altri, prende il via il Concorso "il BAGGESE". Acr, Repo e Paza nel 1999, lo trasformano nel trofeo lombardo ( che nel 2002 diviene TROFEO LOMBARDO LIGURE). Nel 2006 diventa OSCAR Internazionale CONTRO il BULLISMO con il contributo di Sergio Dario Merzario, Ketti Bosco , le biblioteche e l'Unicef Prov. di IMPERIA!” associazione@acraccademia.it ; www.informarexresistere.fr/2013/03/06/lo-storico-alla-grillina-non-ce-fascismo-buono/#comment-306886 acraccademia.it/Acr%20Roma%20pag%206.html acraccademia.it/Il%20Baggese%20pag%207.html
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martedì 28 ottobre 2025

Il triangoo lariano... Report e Gaza... da Crv

 








Punto e a capo: una proposta per il welfare
 
IL PUNTO: COS'È SUCCESSO NELLA SETTIMANA PASSATA

 

Ciao ,
come stai?

Venerdì scorso si è tenuto l’evento “Crescere. Competitività, salari, welfare, sicurezza, Europa”, un momento di confronto per dare forza e contenuto al contributo riformista dentro il Partito Democratico.
Tra i temi più approfonditi, quello del welfare è stato al centro del panel con il professor Maurizio Ferrera, che ha offerto una riflessione lucida su come rendere più giusto, moderno e sostenibile il nostro modello sociale.

Ferrera ha ricordato che il dibattito attuale viene spesso presentato come un dilemma tra “burro e cannoni”, cioè tra spesa sociale e spesa per la difesa. Ma, ha spiegato, “dipende dalle nostre scelte”: i Paesi con sistemi di welfare più sviluppati, come quelli nordici, hanno capito che senza sicurezza non c’è welfare — e senza un welfare solido, si perde anche il senso di ciò che vogliamo difendere.
Per questo propone di pensare la difesa in modo più ampio: non solo armi e armamenti, ma anche infrastrutture civili e sociali che rendono un Paese forte e resiliente — come la sanità, la prevenzione, i servizi sociali. Ferrera ha suggerito l’idea di un “Piano nazionale per la difesa sociale e civile”, che rientrerebbe nei criteri NATO e permetterebbe di investire fino al 5% del PIL in modo utile, sostenibile e coerente con i valori democratici.


[Io e il professor Ferrera durante il panel- 24 ottobre 2025]

A livello di welfare, Ferrera ha poi sottolineato la necessità di una grande ristrutturazione del sistema europeo:

garantire diritti e servizi universali di base (sanità, istruzione, casa, ambiente sano, trasporti accessibili);

rinnovare le assicurazioni sociali, includendo politiche di conciliazione, formazione continua e sostegno nei periodi di transizione;

costruire nuove garanzie per i giovani e le seconde opportunità, per chi rischia di restare ai margini;

semplificare l’accesso ai servizi, perché troppi cittadini non riescono ancora a usufruire delle prestazioni a cui hanno diritto.

Se vuoi approfondire, puoi riascoltare l’intervento completo qui su Radio Radicale.

Per attuare questa visione serve una nuova alleanza tra chi vive situazioni di vulnerabilità e chi cerca opportunità. È il cuore di una proposta riformista che mette insieme sicurezza, coesione e crescita: un lavoro lungo, ma decisivo per costruire un’Italia e un’Europa più forti e solidali.


[La mia introduzione all'incontro di venerdì]

 
A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA

Questa settimana in Aula discuteremo del ddl riguardo la partecipazione italiana a Banche e Fondi multilaterali di sviluppo, il DL sulla riforma dell'esame di Stato e avvio dell'anno scolastico

Sabato 1 novembre alle 11.30 parteciperò a un momento di ascolto della comunità serba di Milano. L'incontro sarà in piazza San Fedele , per la commemorazione della tragedia del collo della pensilina della stazione di Novi Sad.


venerdì 19 settembre 2025

Lettera a Netanyahu... basta firmarla... di centro.ascoltoacr@libero.it

 


BUONA NOTTE!

Ora :

Il problema

Lettera pubblica a Benjamin Netanyahu

(Non voglio essere complice)

Signor Netanyahu,

Le scrivo con la rabbia di chi ha visto troppe atrocità e troppa indifferenza. 

Le scrivo con la voce di chi non vuole tacere, perché il silenzio è sempre colpevole.

Quello che sta accadendo a Gaza non è difesa. 

È genocidio. È crudeltà trasformata in strategia. 

È potere che si fa vendetta. È un popolo che muore due volte: sotto le bombe e nel disinteresse del mondo.

Io non voglio essere complice. 

Non voglio essere tra quelli che guardano altrove, tra quelli “distratti”. 

La Shoah non va ricordata solo per l’orrore di un regime, ma anche per il silenzio che la rese possibile. 

Milioni di occhi videro. Milioni di bocche tacquero, mentre un popolo – il Suo popolo – veniva sterminato. 

Io non c’ero, ma sono certo che non avrei taciuto.

Lei sta usando quella memoria come scudo per giustificare nuove atrocità. 

Ma non c’è giustizia nella rappresaglia. Non può esserci pace in uno Stato che umilia, affama, annienta.

Lei sta portando alla rovina non uno, ma due popoli, e il secondo è il suo. E con questi due popoli Lei sta portando alla rovina l’umanità intera.

I bambini non sono “effetti collaterali”. Sono bambini. 

Come quelli che anche Lei, probabilmente, ha tenuto in braccio. Come quelli che, forse, l’hanno chiamata “papà”. 

Eppure, li seppellite vivi. Li lasciate senza acqua, senza rifugi, senza sogni.

Con franchezza Le dico anche che trovo offensivo il nome dell’operazione militare in corso: “Carri di Gedeone”. 

Gedeone, nella Bibbia, è il liberatore d’Israele, chiamato da Dio a salvare il suo popolo con giustizia e umiltà. 

Ma Dio non può guardare con favore chi distrugge, chi semina terrore, chi calpesta l’umanità in nome della vendetta. 

Non si può evocare il sacro per giustificare l’empio.

Non mi rivolgo a Lei da politico. Le parlo da essere umano. Da insegnante. Da figlio. Da padre. 

Perché il dolore dei palestinesi è anche il nostro dolore, è il dolore della umanità, ed è insopportabile.

Lei combatte “Hamas”, ma colpisce ospedali. 

Parla di “difesa”, ma rade al suolo quartieri interi. 

Dice “pace”, ma costruisce muri e barriere.

La verità è che ha fatto della paura un mestiere. 

Dell’odio, un’ideologia. Dell’occupazione, una forma di governo.

Un giorno tutto questo finirà. E la Storia sarà lì ad aspettarLa, come aspetterà anche i capi di governo che hanno permesso tutto questo. 

Non ci saranno medaglie, ma domande. 

“Dov’era la sua coscienza, signor Netanyahu?” 

“Dov’era la coscienza di chi poteva fermarLa e non l’ha fatto?”

Non si può invocare la memoria dell’Olocausto e, insieme, costruire un’altra catastrofe. 

Non si possono piangere i morti del passato e ignorare i morti del presente.

Io non ci sto. 

Non voglio restare in silenzio. 

Perché chi tace oggi, domani non potrà più dire: «Io non sapevo».

Un essere umano. 

Che ha scelto di non essere complice.

Vi prego di condividere e rompere insieme il muro del silenzio.

Segue..,

sabato 19 luglio 2025

Il Civennese/Bellagino a cura di Centro Ricerche Valassinesi




Punto e a capo: dove eravamo rimasti

 

IL PUNTO: COS'È SUCCESSO NELLA SETTIMANA PASSATA


Ciao Sergio,

spero tu abbia avuto un buon rientro dalla pausa estiva. 


Nelle quattro settimane passate da quando hai ricevuto l’ultima newsletter sono successe molte cose.


Alcune, atroci. Continua sia la guerra infinita di Netanyahu contro gli abitanti di Gaza (qui un pezzo di Thomas Friedman) che i soprusi della destra nazional-religiosa contro l’autonomia della Cisgiordania. Sabato 6 settembre è convocata una manifestazione per Gaza, perché si fermi la barbarie in corso e che il governo si schieri dalla parte della pace e del diritto internazionale. Incontrando Putin in Alaska, Trump ha provato a fare cessare l’invasione russa contro l’Ucraina. Il risultato è stato che Kyiv è stata sottoposta al più devastante bombardamento dal 24 febbraio 2022. Entrambi questi drammi saranno al centro della ripresa della vita politica in Italia: in particolare la riunione dei ministri degli esteri dell’Unione europea prevista per ha il potere di decidere di sanzionare il governo israeliano, sospendendo la parte commerciale dell’accordo Ue-Israele. Dopo le parole con cui la premier Giorgia Meloni  ha condannato le azioni del governo israeliano, sarebbe ora che l’Italia passasse ai fatti, allineandosi alla maggioranza di paesi europei che chiede la sospensione dell’accordo nella parte commerciale. Se il governo italiano decidesse di sostenere questa iniziativa, l’accordo verrebbe sospeso perché questa decisione si può prendere solo a maggioranza qualificata, e l’Italia è il peso che manca per far scattare quel meccanismo.


I tempi che viviamo sono caratterizzati da enormi cambiamenti che richiedono chiarezza di visione e capacità di adattarsi. In Germania e in Francia i governi sono alle prese con questo tipo di decisioni, che sono difficili: in un caso, il cancelliere Merz ha varato una riforma della leva militare; in Francia il governo Bayrou si sta preparando per una discussione sulle pensioni che al momento sono insostenibili. Per non parlare delle deliberazioni che sta affrontando, con molte difficoltà, il governo Starmer nel Regno Unito. L’Italia sembra l’unico grande paese immune da dilemmi angosciosi, come se il nostro paese non dovesse affrontare i cambiamenti del mondo di oggi. O come se la politica democratica continuasse a riprodurre un eterno confronto e scontro tra schieramenti, invece di affrontare qualche problema. In Italia esistono grandi questioni nazionali: la demografia, le sfide legate all’integrazione di una crescente popolazione immigrata, il declino costante della produzione industriale, la riforma di un sistema di welfare che va rivisto perché non è più gratuito e universale. Mi auguro che in questa ripresa si possa discutere di queste questioni, e provare a affrontarle.



[Vertice sull’Ucraina alla Casa Bianca - agosto 2025]


Mentre il presidente cinese Xi Jinping e quello indiano Narendra Modi aprono a Shanghai una nuova stagione di collaborazione tra i due paesi, la presidente del Consiglio italiana e il premier francese sembrano impegnati a litigare sul trattamento fiscale di favore per i milionari che si trasferiscono in Italia.

Le cose sono diverse da come le spiega Meloni nel suo post di ieri. Conosco bene questa vicenda, perché molte di queste persone si sono trasferite a Milano, e in città si discute molto dei pro e dei contro delle leggi che hanno agevolato questo trasferimenti. Con la senatrice Cristina Tajani (che per correggere le iniquità che da questo regime derivano ha presentato una proposta di legge) abbiamo presentato una interrogazione per chiedere al governo di quante persone si parla. Sembra si parli di qualche migliaio di persone, forse 5mila.

A fronte di questi numeri, e in un momento in cui i grandi paesi non occidentali del mondo si riavvicinano tra loro, viene da chiedersi come è possibile che i paesi europei litighino tra loro su quali sconti fiscali concedere ai milionari, invece di trovare accordi per limitare il ribasso fiscale. Sarebbe ora di avere, anche sulla materia fiscale, meno competizione al ribasso tra paesi europei, e maggiore unità di intenti, per tassare il giusto senza concedere sconti a nessuno.



[La premier italiana Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron]


 

A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA


Sabato ci sarà la manifestazione indetta dalla CGIL per sostenere la Flotilla e chiedere che il governo si schieri dalla parte della giustizia e del diritto internazionale. La Flotilla è una coalizione internazionale della società civile, che si è organizzata per far partire da diversi porti nei giorni scorsi numerose barche con l’obiettivo di arrivare a Gaza e rompere il blocco israeliano.


Questa settimana si apre la Festa dell’Unità a Milano. Inizierà il 5 di settembre e terminerà il 14 settembre, qui puoi trovare il programma completo. Io parteciperò al panel “Un’altra idea di cittadinanza” il 6 settembre alle 19. Insieme a me ci saranno Ouidad Bakkali, Pegah Moshir Pour, Roberta Osculati e Andrea Carcuro.

 

A lunedì prossimo,


 


Lia


P.S. Se questa newsletter ti è piaciuta

https://www.acraccademia.it/Il%20Civennese%20pag%201.html




Il Civennese/Bellagino a cura di 25092009messainduomoxsanpadrepio.blogspot.com


https://youtu.be/2rf1bUZ3-6E?si=LE-kNRoysMnqwyDr

 appunti 25 Ciaooo mi dici cosa sai de il civennese/bellagino
 AI: Ciao! Il Civennese e il Bellagino sono territori della provincia di Como, nel nord Italia, noti per la loro bellezza naturale e la loro ricchezza culturale.

- *Il Civennese*: è un territorio che comprende la frazione di Civenna, nota per le sue strade strette e le case in pietra. La zona è famosa per le sue escursioni e le passeggiate nel verde, con panorami mozzafiato sul Lago di Como.
- *Il Bellagino*: è il territorio che comprende il comune di Bellagio, noto per la sua posizione strategica sulla punta della penisola che divide i due rami del Lago di Como. La zona è famosa per le sue ville lussuose, i giardini e le attività culturali.

Entrambi i territori offrono una grande varietà di attività e attrazioni, come:

- *Escursioni e trekking*: per scoprire la natura e la bellezza dei luoghi.
- *Visite alle ville e ai giardini*: per ammirare la bellezza e la storia delle ville e dei giardini della zona.
- *Attività acquatiche*: come la vela, il kayak o il paddleboard sul Lago di Como.
- *Degustazioni di prodotti locali*: per scoprire i sapori e i prodotti tipici della zona.

Spero che questo ti sia stato utile! Se hai altre domande, non esitare a chiamare o interpellarmi...
 appunti 25: Grazie, risposta molto interessante... ma io mi riferivo al giornale Il Civennese/Bellagino
[19/07, 13:48] Meta AI: Mi scuso per l'equivoco! Il Civennese/Bellagino è un giornale locale che copre le notizie e gli eventi della zona di Civenna e Bellagio, sul Lago di Como. Probabilmente è una pubblicazione settimanale o mensile che si occupa di:

- Notizie locali
- Eventi e manifestazioni
- Storie e testimonianze
- Informazioni utili per i residenti e i turisti

Se sei interessato a sapere di più sul giornale o a leggerlo online, potresti cercare il suo sito web o le sue pagine social media. Spero che questo ti sia stato utile!
[19/07, 13:49] Sergio e Laura appunti 25: Utilissimo grazie mille!
[19/07, 13:49] Meta AI: Prego! Sono felice di aver potuto aiutarti. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriore aiuto, non esitare a chiedere. Buona giornata e buona lettura de Il Civennese/Bellagino! 😊


 

mercoledì 7 maggio 2025

Il Baggese/MlLANESE... e AUDINO ATM, SALVATORE CRV ATM MILANO .. a cura di Centro Ricerche Valassinesi

 





 




Poesia x il Festival e l'Oscar del 2025/6


IL BULLISMO

,

Lasciatemi piangere, lasciatemi spargere

le mi lacrime al vento!

Ho perduto mio figlio! 

In lui non riconosco più il biondo e tenero pargoletto,

che stringevo al seno di madre...

In lui non riconosco più il timido scolaretto,

al primo giorno di scuola...

Ora tutto è cambiato in lui,

cammina spavaldo tra la gente,

sfidando chi gli è ostile!

Per lui non esiste l'amicizia, 

non esiste l'amore, 

tutto per lui è sete di potere!

Come può un fiore trasformarsi in pungente ortica?

Eppure la sua mansione è trasformata 

in pungenti artigli!

Nella vita tutto può cambiare 

ed il mio cuore di mamma spera ancora ...

Forse, un giorno, un piccolo raggio di sole 

gli scaldera' ancora il cuore e gli indicherà la via giusta!

Sono una piccola donna e il mio nemico, il bullismo, 

è un grande gigante, duro da combattere.

Ma l'amore per un figlio non ha né confini, né frontiere 

e con l'aiuto di Dio, spero che la vittoria sia tutta mia!


Maria Giovanna Nasta



https://youtu.be/PTXqkOcDy54?si=L1eZzJ55TyT-ZH8I

l'Oscar...36a edizione della poesia di Crv e acr accademia .. 
in semifinale che è 

*Internazionale*
 
Ecco ai lettori una Poesia con la *P* maiuscola... 

*Ama e sii riamata.*
 
*Innamorati di una persona 
che al mattino ti chieda come stai, 
che ti dia il buongiorno 
non si dimentichi che ci sei. 
Che quando apre gli occhi 
tu sei il suo primo pensiero, 
perché per lei sei la cosa più importante 
e vuole che tu stia sempre bene... 
che sia sempre contenta di stare con te 
con un amore 
un bene che ti sorprenda.
Che quando sta con te usi gli abbracci 
invece che le parole quando sei triste... 

Innamorati di una persona 
che ti prende in giro, 
che ti prenda con gioco.. 
che ti abbracci e ti faccia ballare...
che ti faccia ridere...  
che ami la tua e la sua libertà, 
la tua è la sua indipendenza  
che rispetti le tue e le sue scelte. 

Innamorati di una persona 
che sappia di casa... 
che riconosceresti ovunque, 
anche in mezzo a una folla oceanica... 
sterminata... 
e soprattutto... 
se non la la trovi ... 
Ami la vita, 
ma non accettare mai un amore 
"mediocre".
Ama chi ti fa emozionare 
e stare bene... 
che sia il tuo Sole 
la tua gioia... 
la tua compagnia ... 

la tua e la sua Vita!