"..i volontari x la parola ai cittadini x il 2018! Non pretendiamo che le cose cambino, se poi continuiamo a fare le stesse cose". Rio e Repo dicono che.'e lo scriveva A. Einstein! OCCORRE CAMBIARE .. dice ACR-CRV!.. e Onlus di fatto tu lo sai! Se ami una persona.. pensala.. non ignorarla.. la perdi, ricorda ..sai che la parola spinge..ma, l'esempio .. trascina! Ciao .. NO AL BULLISMO e SALUTE .. sai che mi manchi, abbi fiducia!.. sono rose? non mi pare! DA..RIO .. CMQ eri Unica! Ora? Chissa!
.. una VITA contro il bullismo!
Missione: “Oscar "NO AI BULLISMI con un aiuto CONCRETO ai GIOVANI" di Crv-ACR -Onlus di fatto
https://www.acraccademia.it/Il%20Triangolo%20Lariano%20pag%201.html
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mercoledì 31 marzo 2010
news di acr.. x gli AUGURI DI PASQUA!
http://www.youtube.com/user/oceano585#p/a/u/1/3LHiX49M320
GIUNTA APPROVA PIANO DELLA QUALITA' URBANA
Cadeo: “Milano sarà più bella e più funzionale“
http://www.acraccademia.it/attività1%20poesia%20il%20baggese.html
.. IN BOCCONI CONCERTO GRATUITO CLAVICEMBALO VERDE A FAVORE POLICLINICO CON PRESIDENTE PALMERI
http://www.acraccademia.it/
lunedì 15 marzo 2010
GRANDISSIMO SUCCESSO DI A.P.I. (ASS. POLIZIOTTI ITALIANI) A BERGAMO..
SERVIZIO PUBBLICO, NON E’ SINONIMO DI “CESSO” PUBBLICO (TV NZIONALE? NO GRAZIE..) RISPONDE GABRIELLA VITALI (NELLA FOTO CON STEFANO MEMOLI, PRESIDENTE API, IL VICE SINDACO DI BERGAMO, IL MONSIGNORE E MERZARIO PRESIDENTE ACR-ONLUS DURANTE L'INAUGURAZIONE DELLA SIMPATICA MOSTRA IN..DIVISA) LA VEDOVA DI UN POLIZZIOTTO UCCISO DAL BANDITO VALLANZASCA.. PARECCHI ANNI FA, E UNA RAPINA DEL SECOLO DI VIA OSOPPO A MILANO..
C’era, nella cultura classica e nella vita quotidiana degli abitanti della Polis e della Civitas, che ne avevano realmente assimilato i contenuti, indipendentemente dal livello d’istruzione, c’era, negli antichi Greci e nei Romani, un immenso rispetto per il concetto di “pubblico”, di “cosa pubblica” (da cui anche la repubblica), che andava ben al di là dell’osservanza formale delle regole (già peraltro un risultato se ci fosse oggi) e del significato lessicale del termine, ma assomigliava molto più ad una sorta di sacro vincolo, di passo civile, morale e sociale, fra i cittadini e le istituzioni pubblico appunto, fra la gente e le cose pubbliche.
Nessuno ne sarebbe mai venuto meno, nessuno avrebbe osato sottrarsi, se non al costo d’essere isolato come un delinquente.
Ciò ch’era pubblico era il patrimonio, la ricchezza, l’orgoglio di tutta la “gens” e profanare ciò che era pubblico voleva dire compiere un atto scellerato. Degno appunto dei barbari e dei malfattori.
Il cittadino andava fiero di partecipare a eventi pubblici, o d’essere un granello nell’impasto della costruzione pubblica.
Duemila anni dopo, o poco più, dobbiamo purtroppo assistere con raccapriccio al più volgare svilimento del termine in questione e “pubblico” ha del tutto perso ogni sacralità e ogni decoro: pubblico è soltanto, quel che è di tutti, perché non di nessun in particolare… Ciò che può essere manomesso e saccheggiato a capriccio, tanto…. È appunto pubblico e non ha tutela da parte di nessuno….
Si pensi ad esempio al – moderno – concetto di servizio pubblico, che tutti ben dovremmo comprendere nella sua vera e nobile accezione, ma che nessuno invece prende e vive come tale, a cominciare da chi, sedendo nella sala del bottoni, dovrebbe dare il buon esempio e invece è il primo a profanare. Sì, perché – se vogliamo appunto analizzare il sostantivo e l’aggettivo presi a modello – sia l’uno (il sostantivo), sia l’altro (l’aggettivo) sono stati colpevolmente travisati e profanati: servizio . ahimè – è stato tradotto con lo scurrile “Cesso” e pubblico con il disonorevole “roba di nessuno e aperta a tutti, cani e porci…”.
Ci spiace doverlo affermare, ma fingere di non vedere che così stanno le cose, sarebbe ipocrita e noi non stiamo al gioco.
Vogliamo prendere l’esempio della RAI? Ebbene, con denaro pubblico, l’ente che dovrebbe elargire un pubblico servizio – che dovrebbe cioè porre a disposizione della gente occasioni di cultura, d’informazione, di conoscenza, che dovrebbe educare e far crescere il cittadino, propina invece esempi stomachevoli di becera arroganza, d’ignoranza abissale, di vomitevole mancanza d’ogni senso morale e civile.
Esageriamo? Beh, come altrimenti definireste la “patetica comparsata” di lady vallanzasca, all’indomani dell’ennesimo riacuirsi della notorietà tanto cercata dal bandito narcisista e cinico? O la sfacciataggine de l’idot sauvent, dalla faccia intercambiabile con il suo affaticato fondoschiena, che inneggia alla pedofilia, trovando spazio per parlarne grufolando nel recinto dell’isola porcile?
Ma davvero non voglio sprecare un attimo di più del mio e del vostro tempo, per commentare queste cose.
(Gabriella Vitali )
C’era, nella cultura classica e nella vita quotidiana degli abitanti della Polis e della Civitas, che ne avevano realmente assimilato i contenuti, indipendentemente dal livello d’istruzione, c’era, negli antichi Greci e nei Romani, un immenso rispetto per il concetto di “pubblico”, di “cosa pubblica” (da cui anche la repubblica), che andava ben al di là dell’osservanza formale delle regole (già peraltro un risultato se ci fosse oggi) e del significato lessicale del termine, ma assomigliava molto più ad una sorta di sacro vincolo, di passo civile, morale e sociale, fra i cittadini e le istituzioni pubblico appunto, fra la gente e le cose pubbliche.
Nessuno ne sarebbe mai venuto meno, nessuno avrebbe osato sottrarsi, se non al costo d’essere isolato come un delinquente.
Ciò ch’era pubblico era il patrimonio, la ricchezza, l’orgoglio di tutta la “gens” e profanare ciò che era pubblico voleva dire compiere un atto scellerato. Degno appunto dei barbari e dei malfattori.
Il cittadino andava fiero di partecipare a eventi pubblici, o d’essere un granello nell’impasto della costruzione pubblica.
Duemila anni dopo, o poco più, dobbiamo purtroppo assistere con raccapriccio al più volgare svilimento del termine in questione e “pubblico” ha del tutto perso ogni sacralità e ogni decoro: pubblico è soltanto, quel che è di tutti, perché non di nessun in particolare… Ciò che può essere manomesso e saccheggiato a capriccio, tanto…. È appunto pubblico e non ha tutela da parte di nessuno….
Si pensi ad esempio al – moderno – concetto di servizio pubblico, che tutti ben dovremmo comprendere nella sua vera e nobile accezione, ma che nessuno invece prende e vive come tale, a cominciare da chi, sedendo nella sala del bottoni, dovrebbe dare il buon esempio e invece è il primo a profanare. Sì, perché – se vogliamo appunto analizzare il sostantivo e l’aggettivo presi a modello – sia l’uno (il sostantivo), sia l’altro (l’aggettivo) sono stati colpevolmente travisati e profanati: servizio . ahimè – è stato tradotto con lo scurrile “Cesso” e pubblico con il disonorevole “roba di nessuno e aperta a tutti, cani e porci…”.
Ci spiace doverlo affermare, ma fingere di non vedere che così stanno le cose, sarebbe ipocrita e noi non stiamo al gioco.
Vogliamo prendere l’esempio della RAI? Ebbene, con denaro pubblico, l’ente che dovrebbe elargire un pubblico servizio – che dovrebbe cioè porre a disposizione della gente occasioni di cultura, d’informazione, di conoscenza, che dovrebbe educare e far crescere il cittadino, propina invece esempi stomachevoli di becera arroganza, d’ignoranza abissale, di vomitevole mancanza d’ogni senso morale e civile.
Esageriamo? Beh, come altrimenti definireste la “patetica comparsata” di lady vallanzasca, all’indomani dell’ennesimo riacuirsi della notorietà tanto cercata dal bandito narcisista e cinico? O la sfacciataggine de l’idot sauvent, dalla faccia intercambiabile con il suo affaticato fondoschiena, che inneggia alla pedofilia, trovando spazio per parlarne grufolando nel recinto dell’isola porcile?
Ma davvero non voglio sprecare un attimo di più del mio e del vostro tempo, per commentare queste cose.
(Gabriella Vitali )
mercoledì 13 gennaio 2010
da vailate.. GRAZIE SIG. SINDACO COFFERATI.. x i quadri!
SPORT. RIZZI E CADEO ALLA PRESENTAZIONE DI "RUN FOR FUN"
Milano, 2010 – mercoledì 10 febbraio, alle ore 11.00,
presso la Sala Appiani dell’Arena Civica “Gianni Brera”, gli assessori Alan
Rizzi (Sport e Tempo libero) e Maurizio Cadeo (Arredo, Decoro urbano e
Verde) interverranno alla presentazione dell’iniziativa “Run for Fun” che
si propone di avvicinare giovani e meno giovani al mondo della corsa.
TEATRO. FINAZZER FLORY A PRESENTAZIONE CONCORSO “LETTERA 22”
Milano, 2010 – mercoledì 10 febbraio, alle ore 18.00, presso il chiostro del Piccolo Teatro, in via Rovello 2, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory interverrà alla presentazione della terza edizione del concorso per critici teatrali under 36 “Lettera 22”.
GIORNO DEL RICORDO. DOMANI IL SINDACO MORATTI ALLA CERIMONIA COMMEMORATIVA
Milano, 2010 – mercoledì 10 febbraio, alle ore 11.00, in occasione del Giorno del Ricordo, il Sindaco Letizia Moratti parteciperà alla cerimonia commemorativa, in Largo Martiri delle Foibe, per onorare la memoria di tutte le vittime del genocidio.

Carissimo Socio .. Non ci disturba mai.. quando ha bisogno utizzi pure il ns. "Sportello ASCOLTO" .. siamo a sua disposizione.. sempre! .. noi cooperiamo con le 'Associazioni': Filo Creativo di Flavia, Amico Onlus, Unicef, La Cicogna, ecc. Le Biblioteche, Sicilia, Baggio, Sormani, Asso, Erba ecc. Le Istituzioni ma ne rispettiamo l'autonomia e non ci permettiamo mai di giudicare il loro operato.. anno sempre i loro motivi!
Quando vuole può venire a Palazzo Marino .. stiamo organizzando una "VISITA GUIDATA" e se vuole può partecipare anche Lei. Se vuole può partecipare alle ns attività in biblioteca sicilia e nelle altre.. al centro x giovani e in altri centri.. dove teniamo uno o + corsi di informatica e p. c.... poi altri su importanti tematiche!
http://www.acraccademia.it/
Il radio show Il Re del Gancio (scritto e condotto da Giancarlo Passarella) e' una striscia quotidiana di 8 minuti spedita gratis alle radio locali, perche' i giovani artisti non riescono a passare sui network e le piccole emittenti non devono chiudere!
Da anni il nostro diretur crede nel servizio pubblico: sia quando collabora con le piccole radio italiane, sia quando lo troviamo coinvolto in programmi storici della Rai, ha sempre privilegiato la comunicazione pura e la possibilita' anche per gli esordienti di giocarsi le proprie carte. Come dimenticare il suo ottimo lavoro nate literam svolto nel biennio 1986/87, quando (dall'allora Rai Stereo Uno) parlava di fan club, fanzine e mandava in onda demo di artisti mai sentiti? Con lui in quello show c'erano Luca De Gennaro, Rupert e Serena Dandini..... Cosi' il grande pubblico ha cominciato a sentire per la prima volta Ligabue (era il cantante degli OraZero), Irene Grandi (stava nei Goppions) o la Bandabardo'... (il re del gancio) http://www.acraccademia.it/
acr-onlus@libero.it info@acraccademia.it tel 02 87392826
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Il LIBRO di POESIE è stato consegnato a chi l'ha prenotato, ed stato dato in omaggio alla BIBLIOTECA RIONALE di BAGGIO (dove tutti possono consultarlo) chi ne volesse delle (anche.. altre) copie.. chiami al 0287392826 e al 3402707829 oppure invii una e-mail a :
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lunedì 6 aprile 2009
mercoledì 1 aprile 2009
ultimissime.. sprazzi di vita.. Sanremese.. UNA MOSTRA e UNA PREMIAZIONE MEGA.. poi le FOTO!
La ns Direttrice Ketti Concetta BOSCO con il FICO D'INDIA Consigliere LO RE e i suoi cugini!
La Presidente di ACR IL SANREMESE Ketti BOSCO con Angelo, un volontario e con il nuovo futuro SINDACO ZOCCARATO!
Il ns Presidente di ACR Sergio Dario Merzario con la Presidente della Giuria di Sanremo Prof.ssa SALESI con le sue onorificenze e alcuni premi per i quadri di suo PADRE(notissimo pittore Sanremese)!
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